Pensieri oziosi. 8

Siamo passati dalle “Regole del mercato” al “Mercato delle regole”, faceva notare Guido Rossi nel 2006 (poco prima della Catastrofe): dagli Stati che impongono regole alle multinazionali che vogliono operare nel loro territorio alle multinazionali che scelgono in quale paese vogliono operare in base alle regole fiscali che vi trovano applicate. Dare o non dare i 6,3 miliardi di euro alla FCA? Risposta prevalente: ma certo che sì, non è colpa degli Agnelli se in Italia si pagano troppe tasse! “Quei soldi servono a pagare gli stipendi degli operai! È una discussione da salotto!” sostiene Bentivogli. Chiusa dunque la faccenda e tutti d’accordo con pochi e sottili distinguo, resta nell’ombra il maxi dividendo da 5,5 miliardi che FCA distribuirà l’anno prossimo ai suoi soci. Ma come? Quei soldi non dovevano servire per pagare gli operai? “Ma no!” dicono da FCA la natura di quei soldi è un’altra: è zavorra di cui liberarsi per poter andare da pari alla fusione con PSA. “Sterco del diavolo” il denaro, diceva San Francesco . Certo è che il diavolo sembra divertirsi molto.

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