Pensieri oziosi. 9

L’anno scorso circa un milione e trecentocinquantamila persone sono morte in incidenti stradali, in media 3.700 al giorno. ( https://www.asirt.org/safe-travel/road-safety-facts/ ) Per capire l’enormità della cifra: la totalità dei morti dal 2001 al 2019, mettendo insieme tutti i conflitti post 11 settembre in tutti i paesi coinvolti (Afganistan, Pakistan, Siria, Yemen, ecc.), non risultano aver superato gli ottocentomila in totale. (https://watson.brown.edu/costsofwar/files/cow/imce/papers/2019/Direct%20War%20Deaths%20COW%20Estimate%20November%2013%202019%20FINAL.pdf ).
Gli incidenti stradali provocano anche decine di milioni di feriti, sono la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra 5 e 29 anni e quelli di età compresa tra 15 e 44 anni rappresentano oltre la metà di tutti i decessi. Ma più del 90% di tutti gli incidenti stradali si verificano nei paesi a basso e medio reddito quindi, immagino, la cosa ci riguardi poco, non più dei profughi siriani o degli schiavi nei campi di pomodori.

Qual è la principale funzione delle automobili? Decorare le nostre strade e le nostre piazze, visto che passano più del 90% della loro vita senza essere utilizzate (l’utilizzo medio dell’auto in Italia è di 90 minuti al giorno). E qual è la loro principale funzione quando finalmente sono in moto? Produrre calore: è così, infatti che finisce più del 90% del combustibile che consumano (un motore trasforma in energia utile dal 30 al 40% del calore prodotto nella combustione, ma bisogna aggiungere la perdita dovuta all’attrito dell’aria e delle gomme sull’asfalto: se siete interessati ad approfondire l’argomento vi suggerisco “Entropia” di Jeremy Rifkin ). Un’auto a benzina raggiunge un rendimento del 28%, in un diesel si arriva al 38%. Ma questo solo nel migliore dei casi, cioè a velocità costante. Nell’uso tipico di città il rendimento di un benzina scende al 14-16% e di un diesel al 21-22%. Insomma il 90% dell’energia è consumata da un’automobile per spostare se stessa. E come viene utilizzato quel residuo 10% di energia disponibile? Al 90% percorrendo tratti di strada di lunghezza inferiore al chilometro con tempi di percorrenza superiori a quelli che si ottengono in bicicletta (e, a volte, addirittura a piedi calcolando il tempo che occorre per trovare un parcheggio). Le cifre sono implacabili: l’automobile è nella stragrande maggioranza dei casi una risposta stupida alla domanda di trasporto individuale che, a sua volta, è una frazione molto piccola della domanda generale di trasporto.
Ma in Italia dà lavoro, compreso l’indotto, a 350.000 persone. E quindi il prestito a garanzia statale di 6,3 mld chiesto da FCA come sostiene Elkann porta benefici al settore e quindi al Paese.

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